Orizzonti Simbruini logo quadrato bianco

Orizzonti Simbruini logo quadrato bianco

I PIÚ LETTI
TAG
Immagini Archivi
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
91
archive,category,category-immagini,category-91,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.5,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
Occhi negli occhi con il lupo - Monti Simbruini - ph F.Ferreri
Occhi negli occhi, incontro con il lupo

Faccia a faccia con il lupo nella luce incerta di un’alba velata, non lo avrei mai immaginato. Non avrei dovuto essere lì quel mattino, non era nei programmi pensati e ripensati nel corso della settimana lontano dalle montagne, ma poi alla fine la sera prima si era materializzata nella mente quella destinazione, senza un motivo particolare se non quello di dare la solita occhiata in cerca di fioriture e di suoni della primavera, e con la stessa insondabile predeterminazione avevo deciso di lasciare nello zaino il pesante teleobiettivo, pronto e agganciato alla fotocamera.

Il passo procede spedito nell’aria satura di umidità notturna, l’attraversamento di un catino erboso stagnante di aria gelida riporta alla mente ricordi di avventurosi pernottamenti estivi, tutto è immerso nella placida tranquillità che precede l’alba mentre la luce fredda dal cielo strappava pian piano lembi di terreno alla notte.

Dall’alto di un crinale, all’improvviso, gli occhi percepiscono una discontinuità, una macchia di colore grigiastro che si staglia impercettibilmente dal fondo verde dei prati. Forse l’istinto innato che  abbiamo ereditato dai nostri avi, raffinato col tempo nell’abitudine di scandagliare distese e distese di boschi e radure in cerca di un segno, percepisce immediatamente la presenza della vita selvatica. Sono forse cervi? Gli occhi vedono poco nella flebile luce che riverbera dal cielo, imbraccio il teleobiettivo e provo a scattare qualche fotogramma … le impostazioni sono errate, gli scatti mossi e confusi, ma all’improvviso realizzo più con la mente che con lo sguardo: è un lupo, no anzi sono almeno tre lupi!

Capisco dai loro movimenti che mi hanno visto, penso che in un attimo spariranno e mi rassegno … e invece no, rimangono lì come se curiosi di capire cosa sto facendo, e decisi comunque a continuare a fare quello in cui erano intenti prima che arrivassi. E’ curioso come tante volte, camminando sui sentieri al margine della notte, abbia avuto i brividi al pensiero di chissà quali predatori potessero nascondersi nell’oscurità, io che solo a sentire l’abbaiare di un cane a chilometri di distanza vado in tensione: ora il lupo è lì davanti a me, a poco più di un centinaio di metri, ma non ho nessun timore e sembra che altrettanto valga per lui.

Nell’emozione inevitabile dell’incontro perdo un po’ il senso di quello che sta succedendo, sembra come che i tre si siano appena ritrovati e li abbia sorpresi in un momento di “socializzazione”; ora scendono la valletta in fila indiana, con tranquillità, uno dei tre si stacca un po’ dal gruppo e prosegue il cammino lungo un crinale: decido di seguirlo col tele, approfittando della maggiore facilità di messa a fuoco sul fondo più contrastato, perdendo di vista gli altri. Percorre alcuni passi svelti, poi si ferma e si volta a guardare gli altri rimasti dietro e nascosti dalla vegetazione, poi si volta ancora, stavolta verso di me: occhi negli occhi, rimaniamo alcuni secondi immobili a guardarci, finché decide di proseguire e scompare in breve tempo dietro il crinale, nel bosco.

Le foto ci sono, tirate per i capelli come tutte le vere foto di lupi, ma qualcosa di molto più forte è rimasto impresso nel cuore. Sono passati alcuni giorni e quello sguardo è ancora lì davanti a me, mi rendo conto di non averlo ancora metabolizzato pienamente ma c’è qualcosa di questo incontro con il lupo che lo differenzia da tutti gli altri incontri vissuti su queste montagne. E’ il dono inaspettato di avere colto un istante della vita di una delle creature più sfuggenti ed elusive, un vero fantasma delle nostre terre, una sorta di iniziazione ai misteri della natura più segreta? O forse è qualcosa di più profondo, è il trovarsi di fronte una parte di se stessi, riflessa negli occhi del lupo, sfuggente e inafferrabile come la sua sagoma nella luce indecisa del nuovo giorno.

Non so se ci incontreremo ancora, ma ti auguro di correre ancora libero per queste terre, buona vita fratello!

ALTRE IMMAGINI

FOTOCAMERA: NIkon D7100 | OBIETTIVO: Sigma C 150-600mm f5-6.3 (600mm a TA, ISO 25600)

Salamandrina perspicillata - Monti Simbruini - © D. Frigida
Risvegli di primavera: Salamandrina perspicillata

Dopo il lungo torpore invernale con l’arrivo della Primavera la natura si risveglia e tutto pare come per magia riattivarsi in un’esplosione di forme e colori; fiori, piante ed animali tornano a vivere, raggiungendo in diversi casi proprio in questo periodo il massimo della loro espressione, sia dal punto di vista dell’aspetto che da quello delle attività vitali alla specie stessa. Read More

Tramonto invernale sul Monte Cotento - Monti Simbruini - © Daniele Frigida
Effimera magia sul Monte Cotento

Capita spesso di avviarsi verso un particolare luogo per una sessione fotografica nella migliore delle condizioni meteo, con tutti gli elementi a favore, per poi ritrovarsi invece nel più deludente degli scenari una volta giunti sul punto prescelto; mi tornano in mente senza nemmeno troppo sforzo svariate alzatacce gettate al vento per colpa della nebbia e di un pallido ed anonimo cielo nel momento di massima espressione dell’alba, o ancora le lunghe attese dei colori del tramonto che invece per quel giorno non appariranno mai saturi come voluto. Si sa, la fotografia di paesaggio è anche fatta di delusioni e lo scatto ideale spesso richiede pazienza e soprattutto ostinazione.

Partito da Campo Staffi alla volta del Monte Cotento in un terso pomeriggio d’inverno, con il cielo punteggiato qua e la da sceniche e non troppo invadenti nuvole, una volta giunto su uno dei punti che amo particolarmente riprendere mi ritrovo avvolto nell’impenetrabile ed abbacinante bianco della nebbia, con una visibilità praticamente ridotta a pochissimi metri. “Ci risiamo, un altro pomeriggio sprecato…” è la prima cosa che penso; fortunatamente però le forti raffiche di vento che soffiano da NE lasciano più di qualche speranza che la situazione possa volgere al meglio da un momento all’altro. In effetti di tanto in tanto porzioni di panorama fanno capolino per pochi attimi qua e la tutt’attorno.

Decido quindi di piazzare il treppiedi e comporre l’immagine in attesa che finalmente il vento liberi il panorama, o se non altro buona parte di esso. Nell’attesa più volte ho l’illusione di esserci quasi, ma appena mi appresto a premere il pulsante di scatto nuovi veloci banchi di nubi celano la cresta e la cima del Cotento, protagonisti della mia composizione. Mi assale a più riprese la frenesia di spostarmi più avanti, verso altri scorci, quasi certo a questo punto che restare li non sia la scelta vincente; ma ogni volta che mi appresto a fare un passo in avanti quella distesa di neve immacolata sembra implorare di non essere calpestata, consigliandomi di attendere ancora. Intanto il momento di massima espressione del tramonto si sta avvicinando sempre più, quanto varrà la pena aspettare oltre ? Tutt’attorno sembrano aprirsi situazioni favorevoli, ma non dove ho scelto di restare.

Poi di colpo una nuova forte raffica, le nebbie condensatesi sulla conica cima si diradano proprio mentre da ovest una fiammata di luce dorata si fa largo tra le nuvole incendiando l’inquadratura. Ci siamo, ricontrollo l’esposizione e scatto, finalmente! L’adrenalina e l’ansia di visualizzare sul display il risultato crescono man mano che i secondi di esposizione (30) trascorrono, poi finalmente l’otturatore si richiude, premo il tasto di riproduzione delle immagini e dal primo sguardo capisco che stavolta l’attesa e la pazienza sono stati premiati.

Giusto il tempo di tornare con lo sguardo sul panorama circostante per cercare di comporre un nuovo scatto che ecco ancora nebbie e basse nubi a coprire la vista; di nuovo il grande nulla bianco. Così, in una manciata di secondi, tale effimero spettacolo come è apparso se n’è andato, lasciandosi dietro solo la magia dell’inafferrabile bellezza della natura.

FOTOCAMERA: NIkon D610 | OBIETTIVO: Nikon 16-35 f/4 G ED VR| TREPPIEDI: Cullman Magnesit 528 + TESTA Manfrotto 496RC2 | Zaino F-Stop Tilopa | Accessori: Holder Lee Filter, polarizzatore 105mm Lee Filter, filtro NiSi ND1000 IR 100x100mm

Monte Autore: il cielo si infiamma all'alba - © Daniele Frigida
Alba di fuoco sul Monte Autore

Con un po’ di nostalgia per i bianchi paesaggi invernali, i quali quest’anno ancora non accennano a manifestarsi, decido di “rispolverare” quest’immagine di repertorio tornando indietro di qualche anno quando, a differenza degli ultimi inverni, in questo stesso periodo (fine Dicembre) le alte cime dei Monti Simbruini erano già abbondantemente imbiancate.  Read More

Laghetto ghiacciato ai piedi del Cotento - Monti Simbruini - © Daniele Frigida
Frozen

Esistono luoghi particolarmente attraenti ed interessanti (magari anche solo ai nostri occhi piuttosto che in maniera oggettiva) che nel tempo immortaliamo più e più volte, cercando sempre di coglierli nella miglior situazione e luce possibile; spesso per raggiungere lo scatto tanto sognato si devono addirittura attendere anni, spendendo su quello stesso soggetto uscite su uscite, ore di studi e pianificazioni, oltre a collezionare svariate delusioni. Può però capitare di imbattersi in quello stesso soggetto in condizioni eccezionali quasi senza volerlo. Read More

Nebbia nella faggeta - Monti Simbruini - © Daniele Frigida
Il mistero della faggeta

Sono passati alcuni anni da quando ho scattato questa fotografia – addirittura all’epoca il progetto Orizzonti Simbruini era ancora un’idea allo stato embrionale – eppure ogni qual volta mi capita di riguardarla, di colpo mi ritrovo immerso con la mente nell’atmosfera magica e misteriosa di quel freddo pomeriggio di fine autunno. Read More

Utilizzando il sito, accetti la nostra politica di utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito si avvale dell'utilizzo di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento e alla completa fruizione dei contenuti, nonché di cookie di terze parti secondo le finalità illustrate nella cookie policy. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'utilizzo di tutti o ad alcuni dei cookie, consultare la cookie policy. Cliccando su "Accetta" e/o proseguendo nella navigazione, si acconsente all’utilizzo dei cookie.

Chiudi