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Jurassic park: un incontro ravvicinato con la Salamandrina dagli occhiali, rarità del prezioso ecosistema delle acque dei Simbruini
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Salamandrina perspicillata - Monti Simbruini - © F.Ferreri

Jurassic Park

La primavera del 2016 sarà ricordata sui Simbruini per la proliferazione di un piccolo anfibio, la Salamandrina dagli occhiali (o Salamandrina di Savi). Ricordo di aver trovato i primi esemplari grazie alla vista acuta del mio nipotino, durante una gita lungo il fiume in una piovosa mattinata di Pasquetta: nella zona che stavamo esplorando ve n’era un gran numero, tutte apparentemente indaffarate in un’ardua risalita dalle rive del corso d’acqua, attraverso pendii di muschio e fango, verso il bosco.

Da allora sono tornato più volte in quei luoghi, per realizzare altre immagini e riprese video. Il caso ha voluto poi che rinvenissi una nuova colonia all’interno di uno dei tanti vasconi per l’abbeverata del bestiame, che ho preso a frequentare con altrettanta costanza, avendo constatato anche l’avvenuta deposizione delle uova sulle pareti e sul fondo della vasca.

Salamandrina perspicillata - Monti Simbruini - ph F.Ferreri

Salamandrina perspicillata – Monti Simbruini – ph F.Ferreri

Proprio durante una di queste “visite di controllo” ho avuto la fortuna di trovare diversi esemplari a riposo sotto il sole sul bordo del vascone, cosa che mi ha permesso di scattare alcune immagini molto ravvicinate, utilizzando una lente macro. Fortunatamente, a differenza di altri anfibi la Salamandrina dagli occhiali è un animale abbastanza statico, che in presenza di una interferenza esterna preferisce indugiare in una sorta di tanatosi piuttosto che darsi a una poco efficace fuga.

L’immagine meglio riuscita della serie è questo primissimo piano che rivela tutto l’aspetto “giurassico” di questo magnifico anfibio, qualcosa di primordiale che ci riporta con la mente agli albori della Terra. Curiosità: alcuni mi hanno chiesto se quella propaggine gialla sul muso fosse la lingua … no in realtà è un residuo vegetale rimasto sul muso dell’animale probabilmente mentre emergeva dal pelo dell’acqua!

Questa immagine purtroppo si accompagna a un ricordo spiacevole: sono tornato successivamente presso quel vascone, nella speranza di osservare la schiusa delle uova già depositate, finché un giorno invece ho dovuto constatare la distruzione dell’intera colonia, verosimilmente a causa di un’attività di pulizia del vascone, operata dai locali utilizzatori (umani), una pratica purtroppo piuttosto diffusa sull’Appennino (la proliferazione delle alghe nelle vasche di abbeverata rende le stesse poco attraenti per il bestiame). Un risveglio amaro all’evidenza di quanto scarsa sia ancora la sensibilità e il rispetto verso la natura di questi luoghi, e quanto fragili siano gli equilibri che governano questi ambienti. Mi auguro almeno che qualcuna di quelle uova ce l’abbia fatta e si sia schiusa alla luce di una nuova vita, e che nei prossimi anni possa tornare in quel luogo ad ammirare questo piccolo miracolo della Natura.

FOTOCAMERA: Nikon D7100 | OBIETTIVO: Sigma EX 105mm f2.8 DG Macro

Jurassic Park ultima modifica: 2016-09-08T08:38:02+00:00 da Francesco Ferreri


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