I PIÚ LETTI
TAG
Sulla cresta di Monte Assalonne
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
21383
post-template-default,single,single-post,postid-21383,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.5,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
 

Sulla cresta di Monte Assalonne

Il Monte Assalonne appare in tutta la sua ardita forma piramidale man mano che si risale la Valle del Simbrivio in direzione dell’abitato di Vallepietra.L’evidente propaggine rocciosa, totalmente ammantata di boschi, raggiunge la quota massima di 1518 metri s.l.m. e si sviluppa trasversalmente rispetto alla dorsale che dal Colle della Tagliata risale sino alle alte vette del Monte Tarinello e del Monte Tarino, affacciandosi proprio al centro della testata delle Valle del Simbrivio. Ad ogni sguardo rivoltogli dal fondo valle la conformazione e la posizione invitano ad una sua esplorazione, promettendo (senza poi tradire) panorami e scorci “aerei” sull’intera orografia circostante.

L’attuale sentieristica ufficiale non prevede nessun sentiero segnato per la cima del Monte Assalonne ma raggiungerla non è assolutamente proibitivo, anzi può trattarsi di una piacevole e più breve variante ai sentieri che risalgono sino alle vicine vette maggiori.

Partendo dal fondo del parcheggio del santuario della Santissima Trinità si seguono da subito i segnavia n° 651 in direzione del Monte Tarino; dopo una serie di piacevoli e panoramici saliscendi sulla sommità di Colle Cimata si supera prima un grosso cumulo di sassi con una croce commemorativa e poi, poco oltre, il bivio con il sentiero n° 684 che scende a sinistra nella faggeta (30 min. dalla partenza).

La propaggine del Monte Assalonne è sempre ben visibile sulla destra. Più avanti, quando il sentiero che corre allo scoperto sul crinale è sbarrato da un bosco di grossi faggi, subito dopo un breve strappo su terreno ripido, si abbandonano i segnavia n° 651 e si svolta verso destra puntando fuori sentiero all’evidente crinale sommitale dell’Assalonne. Subito dopo una radura si rintraccia comunque una vecchia ma ancora evidente mulattiera che seguendola conduce sino alla cima.

Sul tratto non segnato si sviluppa la parte del percorso più panoramica ed entusiasmante: il sentiero man mano che si avanza diviene più stretto e corre in alcuni casi sulla sottile cresta rocciosa, per buoni tratti sgombra da vegetazione, da dove si osservano panorami e scorci verticali in ogni direzione. Per tutto il tragitto in cresta appare in grande evidenza verso Ovest l’alta parete del Colle della Tagliata, ai piedi della quale sorge il noto santuario dedicato alla Trinità; sullo sfondo si staglia la sagoma massiccia del Monte Autore. Dall’altro lato si notano le rocce di Morra Costantino che risalgono sino a congiungersi con le Coste del Tarinello, mentre più dietro fa bella mostra di se lo sperone occidentale del Monte Tarino (senza nome IGM, quota 1895).

Giunti in cima (1 ora dalla partenza) il panorama si apre per intero sulla Valle del Simbrivio al centro della quale sorge l’abitato di Vallepietra. Sulla sinistra spiccano in primo piano le rocce delle Coste d’Asino e più dietro il grande altopiano boschivo del Monte Faito mentre in fondo a Sud-Ovest, più lontane, chiudono lo sguardo le cime dei Monti Lepini. A Nord-Est invece spuntano oltre i boscosi crinali della Monna Rosa di Camporotondo le brulle vette del Velino, del Sevice, del Murolungo e del Morrone.

Per il ritorno si segue lo stesso itinerario fatto all’andata con tempi di percorrenza grossomodo identici. In caso di giornate fortemente soleggiate consigliamo la seguente variante: dal Colle Cimata, in prossimità della croce commemorativa posta poco dopo il bivio con il sentiero n° 684, scendere a destra nella faggeta sino ad intercettare una sterrata (poco distante), quindi seguire questa verso sinistra fino a ritornare al punto di partenza. Si tratta di un tratto leggermente più lungo rispetto al crinale fatto all’andata, ma completamente all’ombra della faggeta.

DIFFICOLTA'

DIFFICOLTA’: E

TEMPO DI PERCORRENZA: 1h andata / 1h ritorno

DISLIVELLO: 200m

SENTIERISTICA

Segnavia bianco-rossi segnavia_small n° 651 dal parcheggio fino a poco oltre  il bivio con il sentiero n° 684, successivamente percorso NON SEGNATO !

CARTOGRAFIA CONSIGLIATA: Carta dei sentieri del Parco dei Monti Simbruini

ACCESSO STRADALE

Da Vallepietra proseguire lungo la SP45a sino all’ampio piazzale del Santuario della Trinità; quì ha inizio l’itinerario a piedi.

ATTENZIONE: tale strada è aperta al traffico nel solo periodo 1° Maggio / 31 Ottobre.

Sulla cresta di Monte Assalonne ultima modifica: 2016-08-15T12:30:23+00:00 da Daniele Frigida


Utilizzando il sito, accetti la nostra politica di utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito si avvale dell'utilizzo di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento e alla completa fruizione dei contenuti, nonché di cookie di terze parti secondo le finalità illustrate nella cookie policy. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'utilizzo di tutti o ad alcuni dei cookie, consultare la cookie policy. Cliccando su "Accetta" e/o proseguendo nella navigazione, si acconsente all’utilizzo dei cookie.

Chiudi