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Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Tramonto invernale sul Monte Cotento - Monti Simbruini - © Daniele Frigida
Effimera magia sul Monte Cotento

Capita spesso di avviarsi verso un particolare luogo per una sessione fotografica nella migliore delle condizioni meteo, con tutti gli elementi a favore, per poi ritrovarsi invece nel più deludente degli scenari una volta giunti sul punto prescelto; mi tornano in mente senza nemmeno troppo sforzo svariate alzatacce gettate al vento per colpa della nebbia e di un pallido ed anonimo cielo nel momento di massima espressione dell’alba, o ancora le lunghe attese dei colori del tramonto che invece per quel giorno non appariranno mai saturi come voluto. Si sa, la fotografia di paesaggio è anche fatta di delusioni e lo scatto ideale spesso richiede pazienza e soprattutto ostinazione.

Partito da Campo Staffi alla volta del Monte Cotento in un terso pomeriggio d’inverno, con il cielo punteggiato qua e la da sceniche e non troppo invadenti nuvole, una volta giunto su uno dei punti che amo particolarmente riprendere mi ritrovo avvolto nell’impenetrabile ed abbacinante bianco della nebbia, con una visibilità praticamente ridotta a pochissimi metri. “Ci risiamo, un altro pomeriggio sprecato…” è la prima cosa che penso; fortunatamente però le forti raffiche di vento che soffiano da NE lasciano più di qualche speranza che la situazione possa volgere al meglio da un momento all’altro. In effetti di tanto in tanto porzioni di panorama fanno capolino per pochi attimi qua e la tutt’attorno.

Decido quindi di piazzare il treppiedi e comporre l’immagine in attesa che finalmente il vento liberi il panorama, o se non altro buona parte di esso. Nell’attesa più volte ho l’illusione di esserci quasi, ma appena mi appresto a premere il pulsante di scatto nuovi veloci banchi di nubi celano la cresta e la cima del Cotento, protagonisti della mia composizione. Mi assale a più riprese la frenesia di spostarmi più avanti, verso altri scorci, quasi certo a questo punto che restare li non sia la scelta vincente; ma ogni volta che mi appresto a fare un passo in avanti quella distesa di neve immacolata sembra implorare di non essere calpestata, consigliandomi di attendere ancora. Intanto il momento di massima espressione del tramonto si sta avvicinando sempre più, quanto varrà la pena aspettare oltre ? Tutt’attorno sembrano aprirsi situazioni favorevoli, ma non dove ho scelto di restare.

Poi di colpo una nuova forte raffica, le nebbie condensatesi sulla conica cima si diradano proprio mentre da ovest una fiammata di luce dorata si fa largo tra le nuvole incendiando l’inquadratura. Ci siamo, ricontrollo l’esposizione e scatto, finalmente! L’adrenalina e l’ansia di visualizzare sul display il risultato crescono man mano che i secondi di esposizione (30) trascorrono, poi finalmente l’otturatore si richiude, premo il tasto di riproduzione delle immagini e dal primo sguardo capisco che stavolta l’attesa e la pazienza sono stati premiati.

Giusto il tempo di tornare con lo sguardo sul panorama circostante per cercare di comporre un nuovo scatto che ecco ancora nebbie e basse nubi a coprire la vista; di nuovo il grande nulla bianco. Così, in una manciata di secondi, tale effimero spettacolo come è apparso se n’è andato, lasciandosi dietro solo la magia dell’inafferrabile bellezza della natura.

FOTOCAMERA: NIkon D610 | OBIETTIVO: Nikon 16-35 f/4 G ED VR| TREPPIEDI: Cullman Magnesit 528 + TESTA Manfrotto 496RC2 | Zaino F-Stop Tilopa | Accessori: Holder Lee Filter, polarizzatore 105mm Lee Filter, filtro NiSi ND1000 IR 100x100mm

Campo Imperatore: panorama in direzione del Monte Bolza - © Daniele Frigida
Pomeriggio d’estate a Campo Imperatore

Campo Imperatore, uno dei luoghi più scenografici di tutto l’Appennino, un immenso altopiano che si estende a perdita d’occhio ai piedi di alcune tra le principali cime del centro Italia, sulle quali spicca prepotente il Corno Grande del Gran Sasso. E’ un luogo spettacolare in ogni stagione e situazione e per la su conformazione brulla ricorda le lande e le steppe dell’Asia centrale a tal punto da essere definito il “piccolo tibet”; è uno di quei posti da vedere e fotografare almeno una volta nella vita, al pari delle lontane terre pubblicizzate fino allo sfinimento su riviste e blog di settore.

Onestamente per quanto legati alle nostre terre, anche noi di Orizzonti Simbruini non sappiamo resistere all’immenso fascino di questo angolo di Appennino e così, di tanto in tanto, per un giorno abbandoniamo i Monti Simbruini per tornare ad immergerci in questo spettacolo della natura unico al mondo nelle forme e nei tratti caratteristici, un susseguirsi sconfinato di colline, vallate, piccoli canyon, praterie e cime dall’aspetto maestoso !

FOTO GALLERY
VIDEO
Tramonto dal Monte Cotento - Monti Simbruini - © D. Frigida
Una sera d’Inverno

Un pomeriggio d’inverno, uno dei tanti; anzi a dire il vero fotograficamente neanche troppo promettente, con dense foschie e gruppi di nuvole pronte ad oscurare del tutto il cielo da un momento all’altro. Nonostante queste premesse continuo a procedere verso Campo Staffi Read More

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