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Tramonto di fuoco ai Fondi di Jenne
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Tramonto di fuoco ai Fondi di Jenne

Venerdì 6 Settembre, è pomeriggio e con Francesco decidiamo, nonostante la pioggia caduta all’ultimo minuto, di fare un salto fugace sulle alture dei Simbruini. Lo scopo è quello di fare qualche scatto, magari reso suggestivo dalla calda luce del tramonto. Giunti a Monte Livata, dopo aver vagliato un paio di alternative, scegliamo di proseguire sino a Colle Campitellino dal quale potremmo godere di una bella vista sulle più alte cime della catena.

Lasciata l’auto in una piazzola attraversiamo subito di taglio la piana di Fondi di Jenne, una delle più suggestive radure carsiche dei Simbruini, e ci infiliamo nella faggeta dove si prosegue in leggera salita sino a sbucare nello spiazzo conosciuto col nome di  Campitelli. Qui spesso si possono trovare impronte di cervo, sinonimo di assidua frequentazione dell’area da parte di questo ungulato, motivo per il quale osserviamo attentamente i vicini margini del bosco; purtroppo non avvistiamo nessun esemplare. In breve arriviamo al Colle Campitellino, un bellissimo balcone di osservazione sul Monte Autore, sulla Valle del Simbrivio, sul Monte Faito e sulle alte giogaie delle cime del Tarino, del Cotento e del Viglio.

Il cielo si va coprendo di nuvoloni grigi sospinti verso Sud-Est da un fresco vento e non si registra la presenza di alcuna anima viva se non un gruppetto di cavalli al pascolo brado; solitudine assoluta in un’atmosfera suggestiva. La luce però non è delle migliori e gli spunti fotografici latitano, tanto che attendiamo a lungo ed invano il “momento giusto” finchè la luce non inizia a scemare sensibilmente, costringendoci a ripiegare.

Ripercorriamo i nostri passi a ritroso attraversando la silenziosa e ormai buia faggeta con un pò di delusione per non essere riusciti a trovare lo scenario tanto atteso. Nel risalire l’ultimo crinale, al termine del quale si esce allo scoperto sulla sassosa gobba del Colle della Colubretta, notiamo una pittoresca luce rossa al di la del margine della faggeta; sembra interessante!

Coperti frettolosamente gli ultimi metri in salita arriviamo in cima al crinale e davanti a noi si apre uno spettacolo sensazionale: il sole, un grande disco infuocato, sta ormai man mano scomparendo dietro le dorsali del pre-Appennino laziale e diffonde nel cielo una luce che assume tonalità calde che spaziano dal porpora all’arancio, dal viola al rosso acceso. In basso la già pittoresca piana di Fondi assume un aspetto quasi surreale, solcata da lembi di soffice nebbia che iniziano a levarsi per via dell’umidità dovuta al temporale pomeridiano. In un baleno la grande palla rossa cala dietro le quinte dei Monti Prenestini e le tonalità cambiano ancora di sfumatura. Pochi secondi a disposizione per cogliere gli scatti giusti.

Poi in breve le accese tinte fanno spazio ad altre più cupe, segno che ormai la notte sta prendendo il sopravvento sul giorno. Giorno che ci lascia lentamente nel silenzio con un ultimo superbo scorcio; l’ennesima conferma della bellezza e della capacità di tali luoghi di sorprendere ed emozionare in ogni situazione!

CORPO MACCHINA: Canon EOS 500D | OBIETTIVI: Canon EF-S 18-55 f/4.5-5.6 | TREPPIEDI: Manfrotto Compact Action

Tramonto di fuoco ai Fondi di Jenne ultima modifica: 2013-09-06T19:35:09+00:00 da Daniele Frigida


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