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Un anno insieme
Ripercorriamo insieme il primo anno di vita di Orizzonti Simbruini, esperienze, attività e progetti per il futuro, all'insegna dell'avventura e della scoperta del nostro territorio
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Un anno insieme

Cari amici,

quasi senza che ce ne accorgessimo, un anno è ormai passato da quando Orizzonti Simbruini ha fatto il suo debutto in rete e  per questo – come si usa in queste circostanze – ci piacerebbe fare un piccolo bilancio dell’esperienza fin qui vissuta, senza perdere di vista le tante idee e i progetti che abbiamo per il futuro.

Lo stimolo principale che ci ha spinto, oltre dodici mesi fa, a iniziare a lavorare su questo ambizioso progetto editoriale, è venuto probabilmente dal constatare la quasi completa assenza del nostro territorio – inteso nel senso più ampio possibile, a comprenderne anche il versante abruzzese e l’area dei Monti Ernici – dal panorama delle mete turistiche e delle risorse naturalistiche della nostra regione. L’area protetta più estesa del Lazio, il bacino del secondo fiume più importante della regione, un patrimonio forestale tra i più importanti in Europa quasi completamente sconosciuti ai più: ai turisti e agli escursionisti delle grandi città, così come spesso anche agli abitanti del luogo.

Qualcuno sostiene la teoria che meno persone conoscono e frequentano questo territorio e maggiore è la garanzia che lo stesso resti intatto e immacolato, noi non siamo di questa opinione: sicuramente non siamo favorevoli a forme di turismo invasivo e usurante per il territorio, ma crediamo che non ci possa essere conservazione e prosperità per queste terre se la sua ricchezza non viene conosciuta e apprezzata da un numero sempre maggiore di persone, sia localmente che in un bacino più ampio. Si protegge ciò che si ama, si ama ciò che si conosce.

E così, un anno fa, abbiamo deciso di mettere a fattor comune la nostra conoscenza del territorio, il nostro patrimonio documentale (un archivio di immagini che conta diverse migliaia di originali) e la nostra costante frequentazione della montagna, per far confluire tutto in questo progetto di promozione e sensibilizzazione, di svelamento dei tesori che si celano in ogni angolo dello straordinario comprensorio dei Monti Simbruini.

Fin dal primo giorno abbiamo deciso una linea editoriale ben definita: una produzione di immagini di qualità – che rappresentano la bellezza della natura senza le finzioni o gli artefatti oggi troppo spesso sempre più in voga – un’attenzione particolare agli aspetti naturalistici e alla promozione di un approccio sostenibile alla natura, una preferenza per gli itinerari e le location meno note, fuori dalle comuni mete escursionistiche, l’assenza di sterili protagonismi.

E’ stato un anno di grande impegno, nello studio e nella pianificazione degli itinerari e delle location, nelle uscite al confine della notte, nella bufera di neve o sotto il sole cocente, nell’attesa frustrante dell’attimo imperdibile, spesso immersi nella solitudine immensa che solo il cuore segreto della montagna conosce. Impegno nella redazione dei contenuti, nella supervisione editoriale del materiale fotografico, nel mantenere costantemente aggiornati il nostro sito web e la nostra presenza sui social network, proponendo sempre temi e argomenti in linea con il momento, cercando di mantenere alta l’attenzione del pubblico e allo stesso tempo di stimolarne la voglia di andare di persona a scoprire il territorio. Un impegno che è anche economico, nel mantenimento della redazione e nell’acquisizione e manutenzione delle attrezzature tecniche necessarie a garantire la massima qualità possibile nei risultati, sostenuto sempre senza alcun contributo esterno.

Un anno di grandi sorprese: perché paradossalmente imporci un piano di studio e di supervisione del territorio ha portato noi stessi a scoprire luoghi incontaminati di cui non conoscevamo l’esistenza, a localizzare e identificare particolarità vegetazionali e floristiche inaspettate, così come ad acquisire consapevolezza e competenza della distribuzione e delle abitudini stagionali della fauna maggiore, spesso con risultati insperati, come nell’attività di monitoraggio del cervo, che ci ha portato ad ascoltare i primi bramiti e a documentare fotograficamente – tra i primi in assoluto – la popolazione di cervo in libertà sui Monti Simbruini.

Un anno di soddisfazioni, che sono prima di tutto intimamente personali e nascono dalla frequentazione e dal senso di comunione con la natura dei Simbruini. Ma soddisfazione è anche vedere come tante persone si siano avvicinate alla montagna, come l’attenzione per queste terre sia tangibilmente cresciuta nel corso di questi dodici mesi, come attività legate al turismo e alla frequentazione della montagna stiano vivendo nuovo splendore, come nomi noti e meno noti del mondo della fotografia stiano scoprendo i Simbruini nel loro aspetto più selvaggio e affascinante. Se oggi si parla un po’ più di questo territorio, della sua natura e dei suoi borghi, ci sentiamo di poter dire che un piccolo merito è anche nostro.

Ma soprattutto ci ha colpito – anche intimamente – il senso di orgoglio e di appartenenza che abbiamo riscontrato (e forse risvegliato) in tante persone che vivono in questo territorio o che, pur se lontani, hanno lasciato qui le proprie radici: nelle acque, nel profilo delle montagne, nelle atmosfere dei boschi, nella magnificenza di un borgo illuminato sotto il cielo stellato si rispecchia il senso di identità e di appartenenza di una intera comunità.

E infine ci ha fatto piacere ritrovare lungo questo cammino altre persone animate dalla nostra stessa passione, come gli amici del Parco dei Simbruini impegnati nel progetto della nuova rete sentieristica – uno strumento di promozione essenziale e a lungo atteso – o come gli amici dell’organizzazione del Trail dei Monti Simbruini, che ci hanno fatto apprezzare un nuovo appassionante modo di vivere e conoscere il territorio.

In conclusione, forti di queste esperienze siamo pronti e motivati per un nuovo anno di lavoro, con tante idee in testa e con l’ambizione di ottenere risultati sempre più professionali, per portare le ricchezze dei Monti Simbruini nelle case di un pubblico sempre più vasto.

Francesco Ferreri e Daniele Frigida,
Subiaco, 17 Aprile 2015

Un anno insieme ultima modifica: 2015-04-14T17:04:37+00:00 da Francesco Ferreri


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