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Il volo dell'aquila
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Aquila reale - Monti Simbruini - ph F.Ferreri

Il volo dell’aquila

Giornata di appostamento, la seduta non è mai comoda tra le piante di ginepro, uno schienale di spine e un sedile di sassi appuntiti aumentano il supplizio dell’attesa. Gli occhi come radar scandagliano alternativamente il fazzoletto di terreno che si è scelto di controllare: ogni passata memorizza le asperità del terreno, le rocce, i cespugli e la posizione degli alberi, ogni passata confronta l’immagine corrente con quella trattenuta in memoria, ogni scarto, ogni differenza riscontrata richiede una verifica diretta con l’ausilio del teleobiettivo. Nella ciclica scansione la mente si perde; meglio ancora, scompare sopraffatta dalla pura coscienza delle forme e dei suoni, fusa completamente nell’ambiente circostante.

Ma a volte mentre si attendono doni dalla terra, le sorprese vengono dal cielo: la coda dell’occhio rileva una insolita forma nello spazio di cielo sulla destra, una grande parentesi graffa nera e rovesciata; le mani corrono a portare il mirino della fotocamera agli occhi, pochi secondi per inquadrare e mettere a fuoco: quel profilo maestoso ed inconfondibile è quello dell’Aquila reale! Un magnifico esemplare in abito giovanile – con le caratteristiche chiazze bianche sulle ali e sulla coda – si avvicina planando come un aliante, senza alcun bisogno di battere le ali. Le “dita” delle remiganti vibrano nell’aria calda del pomeriggio, scende lentamente ma con decisione verso terra, plana tra gli alberi sopra le radure e con un ampio giro si va a posare con eleganza sulla sommità secca di un faggio.

Seppur lontana mantengo l’aquila ancora agganciata nel mirino, non contento della già abbondante raffica scattata durante il volo di avvicinamento: so che non resterà lì a lungo e sono pronto a scattare ancora non appena accennerà a riprendere il volo. Eccola contrarsi per ripartire, qualche battito d’ali e l’aquila riprende il volo planato, mentre il suo sguardo attento scandaglia da vicino il terreno, poi si alza verso il margine del bosco, supera un crinale e infine si eleva stagliandosi contro il fondale di nevi primaverili in scioglimento. Come un grande aliante nero dirige a sud, superando valichi e giogaie, la seguo finché posso godendomi la leggerezza imponente del volo. Poi pian piano svanisce, sciogliendosi nel mistero di queste grandi montagne.

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Il volo dell’aquila ultima modifica: 2018-04-29T00:33:02+00:00 da Francesco Ferreri


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