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Tramonto dal Monte Cotento - Orizzonti Simbruini
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Tramonto dal Monte Cotento

E’ il 23 Dicembre, da appena due giorni siamo entrati ufficialmente nell’inverno anche se madre Natura già da tempo ha dipinto le austere cime di bianco. E’ il tempo in cui le alte terre giacciono nel lungo immobile sonno, sommerse sotto spesse coltri di candida neve. Il richiamo a calcarne gli incantati scenari insieme all’istinto di salire verso l’alto suonano forti in me.

Così, riempito il pesante zaino con tutto il corredo invernale fatto di ramponi, piccozza e ciaspole, parto appena dopo un frugale pranzo alla volta del Monte Cotento; una montagna brulla conica, spoglia, in parte svilita dalla vicina presenza dell’osceno circolo sciistico di Campo Staffi, ma pur sempre un gigante da oltre 2000 metri di quota. Lassù, nonostante non nevichi da oltre 20 giorni, la neve dovrebbe ancora persistere abbondnate. L’obiettivo è quello di attendere il tramonto dalla vetta, nella speranza di fermare in uno scatto la magia del momento.

Dopo i tornanti che risalgono la Val Granara giungo finalmente a Campo Staffi, dove con mio stupore scopro una quasi totale assenza di neve; gli impianti di risalita sono tutti chiusi e per forza di cose il luogo è deserto; resta solo qualche chiazza delle abbondanti nevicate di inizio Dicembre.

Calzati gli scarponi mi fermo un attimo a riflettere sulla reale necessità di portarmi dietro tutto il peso dell’attrezzatura invernale; non vedendo però la situazione neve dell’ultimo ripido tratto prima della cima, da quì coperto allo sguardo, decido di non togliere nulla dallo zaino. Sono quasi le 2 di pomeriggio; attraverso subito il parcheggio e punto in direzione Ovest risalendo i pendii dell’Anticotento, solcati dalle piste da sci. Lo sguardo è subito attratto dal vicino Monte Tarino e dalle sue eleganti creste. Il clima è incredibilmente mite, la temperatura addirittura sfiora i 10°! Giunto in cima al crinale mi getto subito di traverso nella dolina che precede il versante Nord-est del Cotento e traversandola mi porto sino alla sella che affaccia sulla Val Granara, al di là della quale troneggia fiero il Monte Viglio, anch’esso coperto solo da poca neve.

Dopo una sosta fotografica riprendo la marcia verso la vetta del Cotento, la quale viene raggiunta in poco tempo. Sono a quota 2015 metri e tutto attorno, a 360°, si aprono panorami dall’alto su gran parte del Lazio e dell’Abruzzo; la vista è tanto sconfinata quanto meravigliosa! Preparo così l’attrezzatura fotografica, piazzo il cavalletto ed aspetto l’attimo fuggente, l’attimo in cui tutte le cime raggiunte dallo sguardo inizieranno a cambiare colore, prima lentamente, diventeranno cariche di toni caldi, poi in un baleno si incendieranno!

L’attesa passata in assoluta solitudine in un luogo così remoto e distaccato dal resto del mondo aiuta a liberare ed aprire la mente, i pensieri e le riflessioni si fanno più nitidi mentre il silenzio sembra quasi dissetare l’anima, sfiancata dalla fatica della vita quotidiana. Gli occhi rincorrono senza tregua scorci e panorami circostanti, quasi come a volerli imprimere per sempre nella mente. Lentamente qualcosa comincia a cambiare, le ombre si allungano, i colori si scaldano; ci siamo! Il sole ha iniziato la sua discesa in picchiata sull’orizzonte, pochi attimi per cogliere l’effimero! Gli scatti si susseguono, così pure le emozioni! Pochi istanti che racchiudono l’essenza della fotografia paesaggistica.

In un lampo il sole scompare dietro l’orizzonte e le calde tinte rosse ed arancio diventano fredde, violacee; getto un ultimo sguardo tutt’attorno mai sazio di tanta bellezza ed inizio la discesa verso Campo Staffi. Mentre la luce si fa sempre più flebile ed il mondo giace immobile nel buio, la temperatura in poco tempo precipita intorno allo 0. Rapidamente scendo. In poco meno di 45 minuti raggiungo l’auto e riprendo la via del ritorno, mentre davanti agli occhi scorrono ancora le immagini dense di sfumature e colori viste poc’anzi dalla cima: l’ennesimo emozionante spettacolo offerto dalla natura andato in scena sui Simbruini.

CORPO MACCHINA: Canon EOS 500D | OBIETTIVI: Canon EF-S 18-55 f/4.5-5.6, Canon EF-S 55-250 f/4.5-5.6 | TREPPIEDI: Manfrotto Compact Action

Tramonto dal Monte Cotento ultima modifica: 2013-12-23T19:30:09+00:00 da Daniele Frigida


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