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Tulipa australis e altre rarità floristiche dei Monti Simbruini
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Tulipa australis e altre rarità floristiche dei Monti Simbruini

La stagione floristica 2020 sui Monti Simbruini sarà ricordata soprattutto per il rinvenimento di una delle specie più rare della flora appenninica, il Tulipano montano (Tulipa australis). Ma questa insolita stagione, partita apparentemente in ritardo rispetto agli anni passati, ci ha regalato anche altre soddisfazioni, con il rinvenimento di nuove stazioni di specie altrettanto rare e ricercate.

Tulipa australis

Il delicato Tulipano montano (Tulipa australis) è una specie appartenente al genere delle Liliaceae. Il suo habitat sono i pascoli montani tra gli 800 e 1800 metri di quota. Esile nell’aspetto, quasi dimesso, il fiore di colore giallo con screziature rosso-porpora si presenta reclinato quando è in fase di bocciolo, per poi aprirsi a stella verso l’alto a maturità. Si tratta di una specie estremamente rara, il cui stato di conservazione è considerato vulnerabile sia per lo scarso numero di stazioni sia per l’eseguità in numero di esemplari delle stesse. I ritrovamenti avvenuti nelle ultime settimane, anche da parte del servizio sorveglianza del Parco, confermano i Monti Simbruini come uno dei siti nel Lazio interessati dalla presenza di questa specie.

Le tre regine: Fritillaria, Peonia e Iris

Le sorprese della stagione non si esauriscono qui. Nel corso di ricerche mirate, effettuate agli inizi del mese di maggio, abbiamo individuato nuovi nuclei di presenza per la Fritillaria (Fritillaria tenella, F. montana)  – nota anche come Meleagride minore. Tra questi, abbiamo potuto confermare con soddisfazione – e non senza un pizzico di sorpresa – la sopravvivenza di una stazione rinvenuta dall’autore nel lontano 2003. In totale, salgono a cinque le stazioni di F. tenella rilevate nel corso degli anni dalle nostre campagne di ricerca.

Buone notizie anche per la Peonia selvatica (Paeonia officinalis) per la quale abbiamo censito una nuova stazione caratterizzata da una importante estensione e abbondante fioritura. La stagione altalenante e mediamente secca potrebbe invece aver influito negativamente sulle stazioni di Iris conosciute, alcune delle quali sembrano non aver dato luogo a fioritura.

Osservazioni generali

In generale, abbiamo riscontrato segnali di sofferenza in fioriture più diffuse, come quelle delle orchidee da campo (sia in termini di estensione che di varietà di specie) e in specie più comuni come quella dell’asfodelo (Asphodelus albus). Buona invece la presenza delle gentianaceae con abbondanti fioriture di Gentiana dinarica e di specie più rare come la Genziana alata (Gentiana utriculosa), così come sembra prepararsi una buona fioritura di Genziana maggiore (Gentiana lutea).

IMMAGINI
Tulipa australis e altre rarità floristiche dei Monti Simbruini ultima modifica: 2020-06-05T11:33:36+02:00 da Francesco Ferreri


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