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Un nuovo giorno dal Monte San Leonardo - Orizzonti Simbruini
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
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Un nuovo giorno dal Monte San Leonardo

L’obiettivo di gran parte delle nostre uscite è quello di cogliere e raccontare il carattere delle nostre montagne nei suoi momenti di maggior spettacolarità, ma si sa questi non coincidono mai con orari comodi e situazioni confortevoli, anzi tutt’altro. Così anche in questa occasione si ripete il solito copione iniziale delle nostre uscite: sveglia ad orario antelucano, zaini in spalla nel cuore della notte, torce frontali accese e via. Si parte subito su ripidi e scivolosi pendii orientali del Monte San Leonardo, prima coperti di bianca e calcarea arena, poi da un morbido tappeto di foglie color ruggine. I tanti rigagnoli d’acqua che corrono a valle spesso si intersecano con il sentiero e, viste le basse temperature costanti degli ultimi giorni, questo a tratti risulta quasi completamente ghiacciato rendendo insidioso l’avanzare in condizioni di scarsa visibilità. Raggiunto un primo poggio fuori dalla vegetazione lo sguardo si apre di colpo sulle cime del Monte Tarino e del Monte Cotento, imbiancate sulle loro sommità e rischiarate dalle prime timide luci del nuovo giorno. Da qui, nel fondo della vallata, appaiono altissime ed inarrivabili piramidi di roccia.

Si procede nel fitto bosco sfidando due insidiosi nemici: la salita ripida e decisa che spezza il fiato e le gambe ed il tempo che inesorabilmente scorre; il cielo si fa infatti ogni minuto più chiaro, segno che il sorgere del sole è ormai prossimo. Il nostro obiettivo è comunque quello di salire abbastanza in alto, almeno fuori dalla faggeta, per riprendere le appena citate cime sotto i primi raggi del sole da una prospettiva più panoramica.

Tra i rami scheletrici dei faggi si apre uno scorcio sulla cima del Tarino, la quale appare già infiammata dal rosso dell’alba. Ci siamo, il sole oramai sta per spuntare, manca veramente poco all’esplosione di colori dell’alba e noi siamo ancora in cammino, nel fitto del bosco. Impossibile cogliere da qui gli scorci immaginati in fase di ideazione dell’uscita; bisogna salire ancora. Difficile però muoversi agilmente su queste pendenze sotto i nostri pesanti zaini.

Poco oltre i tronchi paiono però allentarsi, “…forse da li ci sarà abbastanza visuale” pensiamo. Così con un ultimo sforzo superiamo affannosamente gli ultimi metri di dislivello necessari a raggiungere quella che in effetti è un’ampia prateria: da qui il panorama è aperto e finalmente appagante. Da sinistra verso destra lo sguardo abbraccia in ordine l’aguzza roccia Valisa, le propaggini del Monte Faito che si congiungono al Monte Tarinello, le tormentate forme del Tarino, il profondo vallone Forchitto, poi ancora le balze rocciose del Colle le Lisce e la conica cima del Cotento, seguita in basso dall’abitato di Filettino dietro al quale si erge poderoso il Monte Viglio, seguito a destra dai Monti Ernici settentrionali. Un grandioso anfiteatro di rocce, foreste, cime e vallate.

Ci fermiamo qui, ancora con il fiato corto e le gambe pesanti, a gustare ed immortalare appena in tempo le tinte del nuovo giorno che incendiamo prima le alte cime poi man mano tutto il resto del territorio. Tanta fatica per solo pochi attimi di gloria, è vero, ma sono l’adrenalina e l’emozione di questi secondi saturi di colori e contrasti tonali che – siamo certi – presto ci condurranno ancora verso nuove avventure !

VIDEO

CORPO MACCHINA: Nikon D610 | OBIETTIVI: Nikkor 24-85 f/3.5-4.5 G ED VR, Tamron SP 70-200 f/2.8 | TREPPIEDI: Cullmann Magnesit 528 - TESTA: Manfrotto 496RC2 | ZAINO: F-Stop Tilopa

Un nuovo giorno dal Monte San Leonardo ultima modifica: 2016-01-18T09:15:25+00:00 da Daniele Frigida


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