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Morimus asper - Monti Simbruini
Coleotteri dei Monti Simbruini: Morimus asper

Come già noto, da diversi anni durante il periodo estivo tra i principali target di ricerca del nostro team vi sono i coleotteri saproxillici più rari e di maggior interesse naturalistico presenti nel territorio dei Monti Simbruini, come ad esempio la Rosalia Alpina, l’Osmoderma eremita ed il Morimus asper. Dopo i primi giorni di pazienti ricerche mirate ad inaugurare con grande soddisfazione la stagione dei rinvenimenti quest’anno è stato proprio un bellissimo esemplare maschio di quest’ultima specie, con l’occasione finalmente ripresa dagli obiettivi di Orizzonti Simbruini (i nostri precedenti due rinvenimenti di M. asper infatti erano stati potuti documentare solo tramite qualche immagine scattata da smartphone).

Il Morimus asper è in generale tra i coleotteri di maggiori dimensioni presenti sul territorio ed esteticamente presenta una colorazione decisamente scura e piuttosto uniforme con sfumature che spaziano dal grigio cenere al nero intenso e macchie sulle elitre appena percepibili (al contrario del suo stretto cugino M. funereus – non presente comunque in Appennino – il quale invece presenta una livrea più chiara e chiazze ben distinguibili). Presenta delle antenne molto pronunciate, le quali nei maschi superano decisamente la lunghezza del corpo arrivando a misurare anche 8-9 cm, mentre nelle femmine arrivano appena oltre al vertice delle elitre. Da un occhio poco esperto potrebbe essere confuso con Herophila tristis e Lamia textor, dai quali si distingue comunque per dimensioni e colori;  l’elemento che ne garantisce comunque la certa identificazione in assenza di possibilità di comparazioni dirette è il terzo antennomero, il quale, al contrario delle altre due specie sopra citate, nel M. asper risulta sempre decisamente più lungo del primo segmento.

Come tutti i coleotteri saproxillici, la sua sopravvivenza è direttamente legata ad ambienti forestali che presentano un elevato grado di naturalità, ovvero boschi di latifoglie incolti e caratterizzati da un’ampia disponibilità di alberi maturi e necromassa (alberi marcescenti), habitat purtroppo sempre più rari e costantemente minacciati dallo sfruttamento antropico delle risorse forestali. Per via della sua lenta ma costante diminuzione in termini di popolazione è una specie di elevato interesse e pertanto rientra nei piani di monitoraggio e salvaguardia della Direttiva Habitat. A tal proposito ricordiamo che è bene segnalare ogni avvistamento di questa specie sul portale InNat nell’apposita sezione del sito (per la segnalazione è fondamentale scattare almeno una foto all’esemplare rinvenuto e annotare le coordinate GPS).

NOTA: nello stesso periodo del rinvenimento di questo esemplare di M. asper, nelle campagne di fondovalle al margine dei Monti Simbruini segnaliamo anche il rinvenimento di due esemplari di Heropila tristis.

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