Orizzonti Simbruini logo quadrato bianco
I PIÚ LETTI
TAG
fotografia Archivi
Orizzonti Simbruini è un progetto indipendente di documentazione del paesaggio e della natura dei Monti Simbruini, nell'Appennino centrale
244
archive,tag,tag-fotografia,tag-244,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.5,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive
Dettaglio della crociera centrale e dello sblocco delle gambe
Manfrotto BeFree Advanced: prova sul campo

Nel mese di Novembre la Manfrotto ha lanciato sul mercato il suo nuovo modello di punta nel settore dei treppiedi ultra-compatti da viaggio: il BeFree Advanced. Come traspare già dal nome stesso si tratta di un’evoluzione sotto vari punti di vista del precedente modello, il BeFree, prodotto già da diversi anni ed in varie versioni, tra cui anche una in fibra di carbonio. Grazie ad una serie di migliorie tecniche e strutturali, le quali ne aumentano la solidità e soprattutto la capacità di carico, il BeFree Advanced ora si presenta non solo come un supporto indicato per sistemi mirrorless o reflex entry-level come il suo predecessore, bensì anche come una valida alternativa “light” ai robusti treppiedi specifici per reflex semi-pro e pro.

Leggendone le interessanti caratteristiche tecniche, questo modello ha sin da subito attratto le mie attenzioni come ideale candidato alla risoluzione di uno dei principali problemi che affliggono il fotografo naturalista e di paesaggio di montagna: avere ad prezzo “umano” un treppiedi leggero e compatto, facilmente trasportabile per lunghi tragitti in luoghi impervi, che al contempo sia però in grado di supportare degnamente reflex pro o semi-pro accoppiate a lenti piuttosto generose nel peso e nelle dimensioni (16-35 f/4, 70-200 f/2.8, ecc..). Convinto sulla carta dai suoi dettagli tecnici, con lo scopo di utilizzarlo per le uscite fotografiche più lunghe ed impegnative, durante le quali il peso del corredo fotografico risulta essere un dato piuttosto rilevante, sono stato tra i primi ad acquistarlo dopo il suo lancio sul mercato ed ora, a valle di qualche realistico test sul campo, provo a riportare le mie prime impressioni.

DATI e DETTAGLI TECNICI

Iniziamo con l’elencare qualche dettaglio tecnico (tratto direttamente dal sito ufficiale del produttore), utile per rendere al meglio l’idea delle dimensioni e dei pesi del nuovo Manfrotto BeFree Advanced:

BeFree Advanced - tabella dati tecnici

Come si evince dalla tabella il BeFree Advanced risulta essere un treppiedi dalla struttura in alluminio abbastanza leggera (circa 1,5 kg), veramente compatto da chiuso (appena 40 cm!), dall’altezza completamente aperto più che sufficiente per soddisfare la maggior parte delle situazioni usuali e soprattutto con una portata massima (8 kg) che lascia ampia libertà di utilizzo in accoppiata anche a corpi macchina piuttosto grossi e pesanti. Le quattro sezioni delle gambe sono fermate dal nuovo meccanismo “twist-lock” (continua comunque ad essere disponibile anche la versione con i classici blocchi a leva); tranne le ultime, abbastanza sottili e corredate di piedini in gomma antiscivolo, tutte le altre sezioni appaiono abbastanza robuste e sufficientemente dimensionate per il peso massimo supportato dichiarato dal costruttore. La regolazione dell’angolazione avviene ora con un nuovo meccanismo di sblocco, azionabile direttamente con il pollice della mano con la quale si sta impugnando la gamba, senza dover ricorrere all’utilizzo dell’altra mano. Le gambe sono bloccabili in tre posizioni differenti ma comunque restano ben ferme in qualsiasi altra angolazione impostata, anche tra un blocco e l’altro, rendendo il treppiedi molto versatile su terreni impervi o sconnessi.

La nuova testa compatta mod. 494, fornita in-boundle con il treppiedi, permette movimenti indipendenti della sfera e sull’asse orizzontale (pan); è dotata di frizione ed il serraggio in qualsiasi posizione è rapido e soprattutto efficace, mantenendo con precisione millimetrica l’esatta posizione impostata anche in verticale, situazione che solitamente mette a dura prova i sistemi a sfera meno validi o robusti. La piastra a sgancio rapido di nuova generazione (200PL-PRO) è compatibile con lo standard Manfrotto RC2 ed Arca-Swiss.

Come accennato in introduzione, la struttura portante è stata rivista rispetto al modello precedente ed in particolare il BeFree Advanced presenta una nuova robusta crociera centrale, dotata sia di un pratico gancio per contrappeso (peccato però sia realizzato in plastica) che della filettatura “easy-link”, tramite la quale si può collegare al treppiedi un braccetto flessibile (venduto separatamente) pensato per il supporto di vari accessori, come illuminatori supplementari e pannelli riflettenti.

Completa la dotazione di serie una pratica e ben fatta borsa da trasporto a tracolla, non fondamentale in montagna, in quanto di solito il treppiedi si aggancia allo zaino, ma comunque più che utile in molte altre situazioni. Il prezzo del prodotto è attualmente di poco inferiore ai 200 euro.

PROVA SUL CAMPO

Veniamo ora al dunque: come si comporta questo treppiedi in azione in situazioni reali, tra vento e terreni irregolari ? Nonostante le dimensioni estremamente compatte, si presenta sin da subito come un prodotto ben fatto e con rifiniture di alta qualità, le quali trasmettono robustezza e sicurezza. Con un peso inferiore di almeno un kg rispetto al modello di treppiedi da me attualmente utilizzato, sin dalla prima uscita ho potuto apprezzare a pieno la leggerezza del BeFree Advanced, tanto che quasi non pare di averlo agganciato allo zaino; fattore questo assai importante, visto che la motivazione di ricorrere all’acquisto di questo modello parte proprio dal presupposto di risparmiare peso nelle uscite più impegnative.

L’apertura e la regolazione in altezza delle gambe grazie all’introduzione del meccanismo Twin-lock è piuttosto veloce, anche se personalmente non lo ritengo un sistema così drasticamente rivoluzionario rispetto al classico sblocco a leva, che anzi in certe occasioni mi da la sensazione di rimanere più rapido ed intuitivo, soprattutto fotografando su terreni irregolari dove è richiesto un continuo aggiustamento delle altezze di lavoro tra uno scatto e l’altro. Le operazioni di aggancio/sgancio della fotocamera alla testa mediante l’attacco rapido RC2 sono invece sempre immediate; non si registrano particolari giochi tra slitta e piastra tanto che l’attrezzatura rimane sempre ben ancorata e ferma.

La nuova testa in alluminio 494, nonostante le dimensioni compatte e che al primo colpo d’occhio possono lasciar ipotizzare una solidità di secondo livello, al primo utilizzo mi ha invece impressionato per qualità e soprattutto per efficacia: una volta serrata la manopola di blocco con il minimo sforzo, il sistema rimane immobile e fermo senza accennare il minimo cedimento verso il basso, anche utilizzando lenti piuttosto pesanti. Le performance di questa testa sono quindi a mio avviso paragonabili tranquillamente a quelle di modelli di fascia superiori presenti nello stesso catalogo Manfrotto (ad es. RC496 e RC498).

Il mio principale dubbio ad ogni modo riguardava la stabilità effettiva del treppiedi aperto completamente (le 4 sezioni delle gambe più la colonna centrale) e caricato con circa 1,5/2 kg, ovvero il peso medio all’incirca di un’accoppiata reflex/lente ad ampia apertura. All’atto pratico, una volta montato il tutto e fermata la testa nella posizione prescelta, il BeFree dimostra una stabilità in situazioni normali più che soddisfacente. Diverso è invece il discorso in caso di vento o leggere vibrazioni esterne: nella stessa configurazione infatti basta poco per causare micro-movimenti del cavalletto e di conseguenza della fotocamera; purtroppo le ultime sezioni delle gambe, le più sottili, in questi casi mostrano tutti i loro limiti. C’è comunque da dire che basta chiuderle e ritrarre di pochi cm anche la colonna centrale per tornare ad avere una stabilità ottimale quasi in ogni situazione; se si ha quindi l’abitudine e soprattutto la possibilità di lavorare ad estensioni intermedie il BeFree Advanced non dimostra particolari limiti rispetto ai modelli di fascia superiore. Certamente per l’utilizzo di teleobiettivi oltre i 200 mm è bene continuare a lavorare con modelli di treppiedi e teste opportunamente pensati; anche per l’utilizzo nel campo macro, vista l’impossibilità di lavorare con la fotocamera ad altezza terra (a patto che non si opti di lavorare con la stessa capovolta), non risulta essere la scelta migliore.

CONCLUSIONI

Escludendo dunque i pochi reali limiti appena descritti, il BeFree Advanced non ha per ora mostrato difetti particolari, anzi devo ammettere che ne sono rimasto  piacevolmente colpito sotto vari punti di vista, in particolare dalla sua robustezza generale nonostante le dimensioni estremamente compatte e dalla stabilità della testa, vero punto di forza inatteso. Questo modello ha dunque soddisfatto le mie attese iniziali, confermando il sempre elevato standard qualitativo proposto da Manfrotto e proponendosi come una più che valida alternativa nel campo dei treppiedi compatti di alta gamma pensati per supportare corredi medio-pesanti, probabilmente il migliore (tra quelli a me noti) nel classico rapporto qualità/prezzo.

Zaino F-Stop Tilopa, la nostra recensione
For english version CLICK HERE

Montagna e fotografia sono da sempre un binomio vincente: spingersi in ambienti remoti ed incontaminati per catturare immagini inusuali e scenografiche è sicuramente una delle sfide più avvincenti e remunerative che un fotografo naturalista possa affrontate; in queste situazioni però ci si trova quasi sempre a fare i conti con le difficoltà dovute alle distanze da percorrere unite alla scomodità del peso dell’attrezzatura da trasportare Read More

Utilizzando il sito, accetti la nostra politica di utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito si avvale dell'utilizzo di cookie tecnici necessari al corretto funzionamento e alla completa fruizione dei contenuti, nonché di cookie di terze parti secondo le finalità illustrate nella cookie policy. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'utilizzo di tutti o ad alcuni dei cookie, consultare la cookie policy. Cliccando su "Accetta" e/o proseguendo nella navigazione, si acconsente all’utilizzo dei cookie.

Chiudi